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La Mente Irrequieta

Con

“Tutti i primi tentativi di pratica contemplativa si presentano a noi come Nobile Fallimento. Dove va la mente? Nel passato. Nel futuro. Nei nostri sogni. Nelle nostre fantasie. La mente svolazza felicemente ovunque. Ma non riesce a stare nel momento presente. […] È un torrente di pensieri sconnessi – reazioni a sensazioni, ricordi, fantasie. Sembra fuori controllo.
[…] Il Nobile Fallimento ci impartisce molte lezioni interessanti. Tra tutte, questa: attraverso l’osservazione del flusso dei nostri pensieri, noi ci accorgiamo, forse per la prima volta, di quanto ci identifichiamo con questi pensieri automatici, primitivi e avidi. La seconda lezione per chi inizia a meditare è semplicemente che non è così. Noi non siamo i nostri pensieri. Noi non siamo il nostro chiacchierio interiore.”

La saggezza dello yoga – Stephen Cope

In questa pratica osserveremo il flusso dei nostri pensieri, sia durante la fase dinamica della pratica sul tappetino (dove il corpo è coinvolto nel movimento), sia nel momento finale di meditazione, dove il corpo fisico, ora aperto e disteso, cessa di spostarsi nello spazio. Manteniamo la nostra attenzione stabile nel presente e, se la mente si distrae, riaccompagniamola ad osservare il respiro. Sperimentiamo il Nobile Fallimento, per accettarlo, integrarlo nella nostra pratica. Scopriamo quali sono i nostri atteggiamenti mentali che tendono a ripetersi, per poterli modificare.

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