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Il Coraggio di essere Liberi

Con

Pratica guidata incentrata su posizioni di apertura in preparazione a Natarajasana, attraverso i Principi di Allineamento Universali propri dell’Anusara®Yoga.

“Esiste veramente la libertà? E se esiste, dov’è? Com’è? Come definirla? Se invece non esiste, perché tutti ne parlano, la ricercano, la pretendono? Intendo affrontare la questione in modo concreto, interrogandomi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull’essere liberi come condizione dell’esistenza reale. La domanda più importante qui non è: “Esiste la libertà?”, quanto piuttosto: “Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, o vuoi avere, il coraggio di essere libero?”. Considerando il mondo davanti ai nostri occhi e gli esseri umani che lo abitano, quello che appare alla mente è uno sterminato palcoscenico su cui ognuno si esibisce indossando le diverse maschere imposte volta per volta dall’esistenza: ora figlio ora padre, ora moglie ora amante, ora dirigente ora sottoposto, ora venditore ora acquirente, ora giovane donna ora anziana signora, ora sano ora malato. Ogni condizione ha le sue regole e prescrive il suo copione. Si tratta di un’antichissima consapevolezza, acquisita dalla mente agli inizi della civiltà, come dimostra l’origine del termine persona che, sia nell’invariato termine latino prosopon, significa in primo luogo “maschera”, intendendo precisamente la maschera teatrale indossata dagli attori durante la rappresentazione.
Condizione indispensabile della libertà e la solitudine, quei pochi momenti nei quali non indossiamo più alcuna maschera perché, essendo soli noi stessi, non calchiamo nessun palcoscenico.”

Dal libro:
“Il coraggio di essere liberi”
di Vito Mancuso.

In ogni momento della nostra esistenza, scrive Vito Mancuso, assumiamo ruoli ben precisi per affrontare le situazioni che la vita ci propone. Siamo noi a interpretare un copione che ci viene dato e non noi ad avere le redini del gioco. Per uscire da questo schema, calare quindi la maschera, occorre entrare in quello stato che viene chiamato di solitudine. Solamente quando entriamo in contatto con il nostro vero Sé non interpretiamo un ruolo, ma entriamo in contatto con la nostra vera e unica forma. La pratica dell’hatha yoga, della meditazione e della consapevolezza ci permettono di abbracciare e vedere la nostra vera essenza rimanendo a lungo focalizzati sul qui e ora.

livello: intermedio

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